Turchia: da Smirne a Antalya
Storia, suggestioni naturali e spiagge tra le più belle del Mediterraneo. Questo offre la costa meridionale turca, meta del nostro viaggio, che parte dall'antica Smirne e arriva nel centro turistico di Antalya, la perla della Costa Turchese. Attraverso siti archeologici come Efeso, Mileto e Eraclea, che raccontano millenni di storia antica.
Le emozioni di un passato ancora oggi vivo con le abbaglianti spiagge su un mare dalle mille iridescenze. Questa settimana vi portiamo alla scoperta di un luogo dove alla magnificenza della storia si unisce la generosità della natura. Siamo, infatti, sulla costa mediterranea della Turchia, da quella più occidentale che dà sull'Egeo, sino alla splendida Costa Turchese, sino al golfo di Antalya. Un luogo unico in tutto il Mediterraneo, che non ha eguali per la straordinaria fusione di bellezze naturali e vestigia di un antico passato.
Ionia e Licia sono i nomi antichi di queste regioni. La prima occupa la parte più orientale della Turchia ed è bagnata dal Mar Egeo. Qui, alla fine del II millennio a.C., su una terra benedetta dagli Dei, ricca di porti naturali ben riparati, di vallate fertili e fiumi generosi di acque, di boschi di pini e ulivi, approdarono i coloni ioni in fuga dall'invasione dei dori. In questa natura splendida, dal clima dolcissimo, gli antichi coloni elaborarono nel corso dei secoli una civiltà altamente raffinata, che ci ha lasciato il pensiero di grandi filosofi e scienziati, come Talete e Anassimandro, di poeti come Omero, Saffo e Anacreonte, di storici come Erodoto, di architetti come Ippodamo.
Il nostro viaggio parte da Smirne (o Izmir), terza città della Turchia, con i suoi due milioni di abitanti. E' una città moderna, con ampli viali dal traffico intenso, un bellissimo lungomare, il Birinci Kordan, e un grande bazar. Fondata nell'XI secolo a.C. dagli eoli, Smirne diventò dal XVI secolo in poi la città più cosmopolita del Mediterraneo grazie a Solimano il Magnifico che, con un trattato commerciale, permise ai mercanti stranieri di risiedere in città. Da non perdere una visita al bazar del moderno quartiere di Konak, nella cui piazza centrale svetta l'ottocentesca torre dell'Orologio, all'Agorà ellenistica, alla cittadella fortificata di Kadifekale, al Museo Archeologico e a quello Etnografico, situati uno adiacente l'altro nel parco Bahribaba.
Di fronte allo stretto golfo di Smirne, uno dei tanti della frastagliatissima costa egea, si estende la penisola di Çesme, tormentata in una sequenza di baie, coste alte e spiagge, dorsi montuosi, scogli e rade. Sulla estremità, con vista sull'isola greca di Chios si trova la località di villeggiatura di Çesme, la preferita dagli abitanti di Smirne da cui dista soli 80 chilometri. Piacevole soprattutto il suo centro storico e la fortezza genovese sul porto. Nella zona sud della penisola si trova la città di Teos, dove tra gli ulivi si scorgono ancora le rovine del tempio di Dioniso, un odeon e un teatro, tutti reperti divenuti preda di una vegetazione prepotente e disordinata.
Proseguendo lungo la costa verso sud si incontra Efeso, unica per la sua bellezza e sicuramente la più importante zona archeologica dell'Egeo. Sorge su una baia riparata alla foce del fiume Kaystros, dove venne fondata dagli ioni verso il I millennio a.C.. Divenne un importante centro commerciale, culturale e religioso, dedicato al culto di Artemide dea della caccia e della luna. In suo onore venne eretto l'Artémision, che si trova nella vicina cittadina di Selçuk (dove c'è anche un bellissimo Museo Archeologico), annoverato fra le sette meraviglie del mondo. Raggiunse il massimo del suo splendore in età romana, quando contava ben 200 mila abitanti. La visita del complesso archeologico di Efeso porta via una giornata intera, ricco com'è di vestigia del passato, tra cui l'affascinante Biblioteca di Celso, il monumento più emozionante della città, il monumentale Teatro, che poteva contenere 25 mila spettatori, ed il Tempio di Adriano.
Da Selçuk, dove tra l'altro si tiene ogni anno (dal 13 al 16 gennaio) il tradizionale e spettacolare Festival della lotta dei cammelli, si può prendere la deviazione che porta all'interno, sino alla spettacolare Hierapolis. Città sacra fondata nel 190 a.C. dal re di Pergamo, si estende in una vasta area ai piedi delle cascate di Pamukkale. Piscine e merletti d'acqua si inframmezzano con le rovine di una città antichissima, suggestiva come poche altre, famosa per le terme e i bagni nelle sorgenti d'acqua temperata. Sul pianoro si trova una vastissima necropoli con più di 1200 sepolcri, un bel Teatro romano (II secolo d.C.), rinvenuto da una missione archeologica italiana, i resti di un ninfeo e del tempio di Apollo che ospitava un oracolo. Merita una visita anche la più turistica Pamukkale, per lo spettacolo del "castello di cotone", dove cascate di acqua calcarea pietrificata formano gigantesche canne d'organo naturali di un candore abbagliante.
Tornando ad Efeso, pochi chilometri verso sud lungo la costa si trova Kusadasi (letteralmente "isola degli uccelli"), porto naturale conosciuto sin dall'antichità, utilizzato nel medioevo dai mercanti genovesi e veneziani ed oggi diventato uno dei centri turistici più importanti della costa egea della Turchia. Famosissime le sue spiagge, la più bella delle quali è a Yilanci Burnu, una penisola a sud della città, ma la più frequentata è Kadinlar Denizi ("Mare delle signore"), un chilometro ancora più a sud, servita da minibus e ricca di locali e alberghi. Trenta chilometri a sud di Kisadasi, sulla penisola di Dilek, c'è il Parco Nazionale di Samsun Dagi (Dilek Milli Parki), dove è stata creata una riserva zoologica con specie protette come orsi, lupi e cinghiali. In quest'oasi di pace si trova anche una delle più belle spiagge della zona, Kavalki Burnu.
Dal mare si ritorno a fare un viaggio della storia con Priene, arroccata su uno sperone di roccia a dominare la pianura del Meandro. Fondata dagli ioni nell'XI secolo a.C., divenne un importante centro della federazione ionica. Oggi, per la suggestiva posizione e per la bellezza dei suoi monumenti, tra cui la Casa di Alessandro Magno, è una delle mete più frequentate della Ionia. Poco più a sud si trovane altre splendide perle archeologiche: Mileto e Didyma. La prima, con i suoi quattro porti, fu la più ricca e potente città della Ionia fra l'VIII e il VII secolo a.C. ed era famosa per la scuola filosofica che aveva tra i propri maestri Talete, Anassimene e Anassimandro. Didyma, fondata nel VII secolo a.C., era uno dei più importanti luoghi di culto dell'antichità, consacrato ad Apollo, ed era celebre per ospitare un famoso oracolo, uno tra i più autorevoli, pari quasi a quello di Delfi.
Qualche decina di chilometri più a sud si trova Bodrum, l'antica Alicarnasso, capitale della Caria. Sorge sulla frastagliata Costa Egea ed è considerata una delle località turistiche più cosmopolite e attraenti della Turchia. L'animato porto di Bodrum è il punto di partenza ideale per andare alla scoperta, a bordo di un tradizionale "caicco", delle piccole insenature, delle pittoresche baie, nonché delle bellissime spiagge, irraggiungibili via terra. Oltre alle tipiche case bianche, la città ospita un bellissimo castello medievale utilizzato dei Crociati nel XV secolo, il Castello di San Pietro costruito su un isolotto al centro della baia, dove sorgeva l'antico insediamento dorico, e un vivacissimo lungomare ricco di bar, negozi, boutiques, ristoranti e discoteche aperte fino a tarda notte.
Dopo il golfo di Kerme, che idealmente separa l'Egeo dal Mediterraneo, si trova la penisola di Marmaris, un lembo di terra che si protende sul mare, tormentato da anse, calette, promontori, spiagge, scogliere e golfi. Situata in una baia, protetta da rudi montagne ricoperte di pini, la città di Marmaris è un luogo attraente, soprattutto per gli appassionati di sport nautici, e molto animato. E' pure un eccellente punto di partenza per noleggiare un "caicco" ed esplorare la bellezza spettacolare di Beyaz Ada, l'isola chiara, oppure di Iztuzu, altra isoletta che ospita la spiaggia delle tartarughe, o Paradise Island, un ottimo posto per fare il bagno, non troppo lontana. L'isola di Cleopatra offre un pizzico di mito: infatti si narra che la sua candida sabbia fine sia stata fatta portare qui dall'Egitto da Antonio che voleva far sentire a proprio agio la sua amata, ricordandole il suo Nilo.
Lasciata la penisola di Marmaris si entra in un'area che ha da sempre svolto funzione di ponte tra le antiche regioni della Caria e della Licia: la cosiddetta Costa Turchese. Il primo centro importante che incontriamo è quello di Fethye, un tempo famosa per il suo santuario e per una scuola di divinazione. E' una località molto popolare, fiera della sua marina situata all'inizio di una bellissima baia cosparsa di isole. Domina il piccolo porto della città una collina coronata dalle rovine di una fortezza costruita dai Cavalieri di Rodi. Ai nuotatori piace molto la spiaggia di Calis, 4 chilometri ad ovest della città, ma non perdere è la meravigliosa "Laguna Blu" dell'Ölü Deniz, il mare Morto dalle acque interne salate e ferme come uno specchio, sicuramente la spiaggia più fotografata della Turchia, dove l'acqua limpida come il cristallo è ideale per nuotare o praticare sport acquatici.
Visti i tre siti archeologici della Licia di Xanthos, Letoon e Patara, tre perle archeologiche il cui stato d'abbandono non rende facile scoprirle e visitarle, la costa si innalza, nascondendo paesini di pescatori sorprendentemente accoglienti. Tra questi Kalkan, davanti alla quale, vicinissima alla terra, si staglia la sagoma di Megiste, l'isola greca che noi chiamiamo Kastellorizo, assurta ai fasti della celebrità per il film "Mediterraneo" che Gabriele Salvatores ha girato sull'isola e che gli ha fruttato un premio Oscar. Ma l'isola più bella della Costa Turchese è quella di Kekova, dalle sponde alte e ripide, verdeggianti e a tratti rocciose, tappa obbligata sia per chi la costeggia con la barca che per chi si muove sulla terraferma.
Dopo l'affascinante e misterioso sito archeologico di Olympos, si apre il Golfo di Antalya dove, tra le montagne del Tauro e le spiagge sabbiose che si estendono per 12 chilometri, sorge Antalya, il principale centro della Costa Turchese, con oltre un milione di abitanti. La città si divide in due parti: quella antica, Kaleiçi, che ospita vecchie costruzioni come il bazaar, piccole botteghe, negozi, taverne, caffè, ristorantini e alberghi in stile; quella moderna con giardini, parchi e viali costeggiati da palme sul lungomare, nonché l'attivissimo porto. Da non perdere anche una visita al Museo Archeologico mentre, poco distanti, ci sono le rovine di Termessos, Perge, Aspendos e Side, interessanti mete ricche di storia.
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