In Austria nel salisburghese: la regione della musica
Città natale di Mozart, Salisburgo rappresenta il massimo per i cultori dell’arte e della musica. Ma anche i dintorni della regione di cui è capoluogo racchiudono capolavori naturali straordinari.
Se l’Austria è il paese della musica, allora la sua capitale non dovrebbe essere Vienna ma Salisburgo. La città natale di Mozart, con cui il compositore ebbe un rapporto tormentato, esprime in ogni suo angolo ed in ogni sua piazza il suo amore per la musica e la cultura. Ma anche i dintorni del capoluogo dell’omonima regione austriaca offrono al turista una vacanza di estremo relax, tra paesaggi incantevoli e invidiabili splendori architettonici.
La regione salisburghese si trova nel cuore dell'Austria ed è considerata, a ragione, un vero angolo di paradiso nel cuore dell’Europa. Dall'Italia la si può raggiungere facilmente con l'autostrada Udine-Villaco Spittal an der Drau, quindi con l'autostrada dei Tauri oppure per le bellissime strade regionali. Poche altre regioni europee sanno offrire visioni da sogno e atmosfere quiete e rilassanti come questa, tra romantici laghi che permettono di praticare tutti gli sport acquatici, escursioni nei ghiacciai e passeggiate nelle valli verdissime.
Ma è altrettanto ricca di tesori artistici e culturali, espressi anche attraverso moltissime manifestazioni internazionali di altissimo livello. L'emblema di tutto ciò è Salisburgo, capoluogo della regione, città natale di Wolfgang Amadeus Mozart dove ogni anno - tra luglio e agosto - si svolge il Festival musicale che trasforma la città nella capitale della musica e del teatro, e il festival è solo una piccolissima parte di quanto la città e la regione offrono al turista.
La regione è suddivisa in cinque distretti, ognuno con le sue particolari attrazioni. Proseguendo da nord a sud si incontrerà la Flachgau, dove si trova Salisburgo e nota per gli innumerevoli laghi che sono le ultime tracce del ghiacciaio Salzachglestcher che ha formato questo paesaggio 200 mila anni fa. Sotto la Flachgau c'è la
circoscrizione più piccola e più recente del Salisburghese il Tennengau che deve il suo nome alla catena del Tennengebirge, il paesaggio appartiene al tipo alpino settentrionale con alte montagne ricoperte da fitti boschi. Nel centro del Salisburghese c'è il Pongau, zona con una vastissima varietà di paesaggi, da non perdere è la famosa Valle di Gastein, con i suoi grandi alberghi termali, già frequentati dall'imperatore Francesco Giuseppe, nel passato qui nacque la febbre dell'oro, ora l'oro non c'è più ma turisticamente il Pongau rimane una miniera senza fine.
A est, confinante con la Carinzia, c'è la sperduta terra del Longau, circondata da alte montagne è un esteso altopiano a 1000 metri di altitudine; la sua maggiore attrazione è la possibilità di escursioni in zone che hanno conservato la loro bellezza originaria. A ovest confinante con il Tirolo c'è la zona del Pinzgau dove si trova il Parco Nazionale degli Alti Tauri, istituito nel 1971 per conservare intatto il paesaggio alpino originario, con il celebre massiccio del Grossglockner e le spettacolari Krimml Wasserfälle, cascate tra le più grandiose delle Alpi. Le montagne, dal selvaggio altopiano del Mare di Pietra ai massicci rocciosi del Loferer dominano maestose la valle del Saalbach.
La nostra visita parte, ovviamente, da Salisburgo, città dalla storia antichissima, situata presso il confine bavarese lungo le rive della Salzach. Certi suoi reperti archeologici risalgono all'età della pietra ma in quella del bronzo la zona era già abitata dagli Illiri, dediti all'estrazione del rame e del sale. Cinquecento anni prima di Cristo qui i Celti avevano fondato lo stato del Norico e la città di Juvavum, fulcro del commercio del sale. Nel 14 a.C. le legioni romane oltrepassarono le Alpi e fecero del Norico una provincia dell'impero. Proprio per la bellezza di queste vallate, vi fondarono il primo nucleo di quello che diventerà Salisburgo nel primo secolo d.C. sotto il dominio dell’imperatore Claudio (41-54 d.C.).
Nel V secolo, andati via i romani, vi fu un periodo di decadenza e solo verso la metà del VII secolo, il vescovo Ruperto di Worms fondava un convento sul Monchsberg. Intorno a questo centro religioso rinasceva così il nucleo urbano che, dalle vicine miniere di salgemma, prendeva per la prima volta il nome di Salzburg, città del sale. Il resto della storia di Salisburgo è legato ai vescovi-principi, diventando uno dei maggiori poli della cultura europea e forse proprio per questo è riuscita a conservarsi intatta fino ai nostri giorni, finché, nel 1802, fu conquistata da Napoleone e divenne dominio austriaco nel 1816.
La città è dominata dall’imponente fortezza dello Hohensalzburg. Può essere considerata la più grande e meglio conservata fortezza medioevale mai espugnata ed è raggiungibile dal centro con la funicolare. La fortezza ospita in estate l'Accademia Internazionale estiva di Belle Arti, dove per qualche tempo hanno insegnato artisti come Kokoschka e Manzù. Le sorprese maggiori che questo castello, diventato il simbolo stesso della città, riserva durante la visita sono rappresentate dal Salzburger Stier, “il toro di Salisburgo”, un organo a cilindro del 1502 chiamato così perché gli accordi iniziali e finali imitano il muggito del toro, e dalla “Golden Stube”, una stanza completamente rivestita in legno decorato d'oro dove è visibile una gigantesca stufa in ceramica finemente lavorata.
Cuore del centro storico e punto di partenza di ogni itinerario lungo la città vecchia è senza dubbio Mozartplatz con il suo monumento a Mozart ed il caratteristico caffè “Glockenspiel”. A fianco si trovano le tre grandi piazze principali della città, la Residenzplatz, la Kapitelplatz e la Domplatz, collegate tra loro da passaggi ad archi del 1600. Al centro della Domplatz si trova la Mariensäule (colonna di Maria), statua bronzea raffigurante la Madonna che anticipa la vista al monumentale Duomo consacrato ai santi Ruperto e Virgilio e costruito su disegno dell’ architetto italiano Santino Solari.
La Cattedrale, che noi ammiriamo nelle sue magnifiche vesti barocche, risale all'VIII secolo. Assunse grande importanza dopo la ricostruzione seguita a un incendio e voluta da Wolf Dietrich von Ratenau, vescovo-principe della città sotto il cui governo Salisburgo crebbe e si abbellì di numerosi palazzi e monumenti, come la Residenz la sede del vescovado, davanti alla quale si apre la suggestiva Residenzplatz, ornata di una magnifica fontana fatta sul modello di quella romana del Tritone, di Bernini. Nella Residenz ha anche sede un'importante galleria d'arte. Poco distante è il Palazzo Nuovo, oggi sede del governo della provincia del Salisburgo. Dalla sua torre, a partire dal 1705, risuona tre volte al giorno il concerto di campane opera di Melchior de Haze di Anversa. In mezzo a questa piazza c'è la più bella fontana barocca al di là delle Alpi formata da quattro cavalli spumeggianti dalle cui narici escono fiotti d'acqua.
Ulteriori luoghi di culto di una città dalle ferventi tradizioni cattoliche sono la basilica romanica di St. Peter, costruita intorno al 1140 e sontuosamente rifatta in stile rococò nella seconda metà del '700, e le chiese dei Francescani, delle Orsoline, di San Giovanni e della Trinità. Ma passeggiare lungo le strade di Salisburgo è, sopratutto, seguire le orme di Mozart dalla casa natale al numero 9 di Getreidegasse alla "casetta del flauto magico" nel giardino del Mozarteum. Altre tappe di un itinerario salisburghese sono la pittoresca e scintillante Getreidegasse, su cui si affacciano magnifici negozi dalle insegne in ferro battuto, la piazza dell'Università e la piazza del Mercato Vecchio con le sue imponenti case dalle tinte pastello, la bellissima Fontana del Mercato Vecchio e l'antico Caffè Tomaselli fondato nel 1703. Nella città moderna, che si estende sulla riva destra del Salzach, sorge l'imponente castello di Mirabell circondato dall'omonimo giardino considerato uno dei più bei giardini del barocco austriaco.
Girando per Salisburgo si respira ovunque un’atmosfera tra il medievale ed il barocco, ma la città si presenta sempre viva e attiva, con i numerosi caffè e i negozi dalle vetrine allegre e colorate, specialmente le pasticcerie dove i tipici cioccolatini in onore a Mozart, i “Mozartkugel” o sfere di Mozart, immancabile acquisto di ogni turista, fanno bella mostra riempiendo intere bacheche. Nel 1890 il salisburghese Paul Furst formò con mandorle tritate, pistacchi e zucchero delle palline, che poi rivestì di finissimo nougat. Poi, infilate su un bastoncino di legno le tuffò nel cioccolato fuso che le rivestì. Nascono così le Mozart-Bombon, ma il pasticciere dimenticò di fare brevettare la sua invenzione tanto che oggi ben 8 case produttrici si fanno concorrenza.
Oltre gli itinerari d'arte, non bisogna dimenticare il museo delle scienze naturali, la celebre Haus der Nature, o il museo dei giocattoli che possiede un'ampia collezione di giochi a partire dai primi dell'Ottocento, con bambole di porcellana, orsetti, cavalli in legno, marionette. Da non mancare è lo spettacolo al teatro delle Marionette che ripropone al pubblico un’originale versione a pupazzi del “Flauto Magico” di Mozart.
Anche i dintorni della città presentano piacevoli sorprese come il castello di Hellbrunn con i suoi giardini e i famosi giochi d'acqua; la visita alla cittadina di Hallein con il museo Celtico o la navigazione sul lago di St. Gilgen. Grazie alla sua splendida posizione geografica Salisburgo è anche punto di partenza per escursioni attraverso paesaggi compresi tra le Alpi e il confine con la Germania. Meritevoli di un’escursione sono anche la cittadina di Zell am See che sorge sul lago omonimo, i centri di Badgastein e Badhofgastein, 80 chilometri a sud del capoluogo nella valle del Gastein, la montagna del Grossglockner alta 3797 metri.
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