Provenza e Costa Azzurra tra mare e cultura
Difficilmente una regione europea e' in grandi di offrire quanto da' la piu' celebre regione francese: coste e spiagge splendide, bellezze naturali, capolavori architettonici. Il tutto condito da un clima tra i piu' apprezzati del Mediterraneo.
Tra una passeggiata sul lungomare piu' celebre d'Europa ed un concerto jazz., tra un'escursione nelle paludi selvagge e una visita ai resti romani, tra una partita a bocce e una camminata tra i profumatissimi campi di lavande. Tradizione e modernita', bellezze naturali e artistiche, sport e tempo libero. La varieta' di offerte culturali ed il clima, mite e tipicamente mediterraneo (solo saltuariamente "rovinato" dal Mistral, il vento di maestrale), sono le carte vincenti della Provenza, 3 milioni di abitanti e sicuramente la piu' nota regione turistica della Francia.
Provenza vuol dire soprattutto le spiagge d'elite della Costa Azzurra, lo splendore dei colori degli acquitrini della Camargue, i resti romani di Arles, ma anche colline profumate di erbe e fiori, spettacolari gole naturali (come quelle delle Gorges du Verdon), paesaggi solari che hanno ispirato pittori come Van Gogh e Picasso, ma soprattutto tanta arte, storia e cultura. I suoi confini sono a ovest con il fiume Rodano, a sud con il Mediterraneo, a est con le Alpi e l'Italia e a nord con l'altra regione francese del Delfinato.
Il nostro viaggio comincia da Avignone, nell'estrema parte orientale della regione, una delle citta' piu' affascinati e ricche di storia della Francia meridionale. La sua fama nasce nel XIV secolo quando papa Clemente V, incoraggiato dal re di Francia Filippo IV, fuggi' da una Roma in preda ai tumulti per trasferire qui la sede del Papato. Di quel periodo, che duro' 68 anni e vide succedersi sette papi, resta il Palais des Papes, un edificio episcopale trasformato nel grandioso e imponente palazzo che si puo' ammirare ancora oggi. Formato dal Palais Vieux eretto da Benedetto XII e dal Palais Neuf voluto da Clemente VI, l'edificio, che copre un'area di 15 mila metri quadrati ed e' difeso da possenti mura con dieci torri, sembra piu' la fortezza di un condottiero che una sede papale, e riflette il clima di violenza e tensione del tempo.
Venticinque chilometri piu' a sud e siamo ad Arles, capoluogo della regione della Camargue. Costruita sulle rive del Rodano deve le sue fortune a Giulio Cesare, che la utilizzo' come testa di ponte per la conquista di Marsiglia, trasformandola poi uno dei piu' importanti porti del Mediterraneo. Del periodo romano Arles conserva spettacolari resti tra cui spicca l'Anfiteatro, uno dei monumenti meglio conservati della Provenza romana costruito alla fine del I secolo e oggi sede di numerose manifestazioni musicali e teatrali, il Teatro romano, dove d'estate si tiene il festival di Arles, e la necropoli (poi trasformata in cimitero cristiano) ospitata nel parco de Les Alyscamps, il viale alberato citato da Dante e dipinto da Van Gogh e Gauguin. Da non perdere anche una visita all'imponente cattedrale romanica di Saint-Trophime, eretta tra l'XI e il XII secolo con bel portale adornato da preziose statue.
Ma lo splendore della natura esplode non appena ci addentriamo nella vera Camargue, area di 140 mila ettari costituita da paludi, acquitrini, pascoli, saline e distese sabbiose. I suoi tramonti rosso fuoco, le mandrie di cavalli bianchi allo stato brado che corrono lungo le spiagge, gli stormi di fenicotteri rosa che volano radenti sulle paludi sono spettacoli che non si dimenticano facilmente. Dal delicatissimo equilibrio naturale, la Camargue e' mantenuta dai "gardians", i tipici gitani provenzali che si possono vedere mentre portano al pascolo greggi di pecore o mandrie di tori, protagonisti delle incruente corride provenzali (celebre quella che si tiene ogni estate nell'anfiteatro di Arles).
Dall'inebriante natura della Camargue ci spostiamo un po' piu' a nord per raggiungere la sofisticata Aix-en-Provence, una delle cittadine piu' belle e signorili di tutta la Francia. Fondata dai romani nel 103 a.C. che ne fecero un importante centro termale, fu invasa dai Visigoti, dai Longobardi, dai Franchi e dai Saraceni prima di diventare, nel XII secolo, capitale della contea di Provenza. Oggi in questa zona sorgono piu' di 200 splendide ville del Settecento, caratterizzate dal colore giallo, tipico di questi posti. Ma Aix-en-Provence e' anche centro artistico di tutto rispetto, grazie al Musee Granet di belle arti e archeologia, al Musee des Tapisseries, con antichi arazzi e tappeti, ma soprattutto grazie a Paul Cezanne, il pittore francese che qui aveva il suo atelier, rimasto intatto dal 1906 - anno della sua morte - e oggi visitabile.
Una trentina di chilometri piu' a sud e siamo di nuovo di fronte al mare. Qui i greci fondarono, intorno al 600 a.C. una loro colonia chiamandola Massalia. Nel 49 a.C. arrivarono i Romani che ne fecero la loro "porta d'Oriente" ed uno dei principali porti della regione. Proprio i numerosi traffici con l'Africa ed il Medio Oriente furono la causa dell'epidemia di peste nera che colpi' la citta' nel 1720 facendo piu' di 50 mila vittime, meta' della popolazione di allora. Ma fu sempre il porto a contribuire alla rinascita di Marsiglia sino a farla diventare la seconda citta' piu' popolosa di Francia.
Cosmopolita ed esotica, Marsiglia mantiene il carattere violento tipico dei grandi porti di mare ma e' anche una citta' che offre spunti per gli amanti di storia, dell'arte, dell'architettura e della buona cucina. Ai primi consigliamo una visita al Vieux Port, il porto vecchio della citta', con il Chateau d'If, la fortezza in cui Dumas ambiento' il suo "Il conte di Montecristo), e la Cathedrale de la Major in stile bizantino-gotico, la piu' grande chiesa francese del XIXI secolo. Ai secondi un tour tra i musei marsigliesi, dal Musee des Docks Romains al Musee d'Histoire de Marseille (dove e' esposto il relitto di un'imbarcazione romana scoperta nel 1974) sino al Musee des Beaux-Arts con numerose opere di artisti come il Tiepolo, Rubens, Corot e Courbet. Da non perdere anche l'innovativa Cite Radieuse, il complesso abitativo concepito da Le Courbusier, ed il mercato del pesce, che si tiene ogni giorno al porto vecchio, con i cui prodotti di mari si prepara la celebre bouillabaisse, la zuppa di pesce ammirata e copiata dai gourmet di tutto il mondo.
Da Marsiglia proseguiamo lungo la costa superando la base navale di Tolone, con alle spalle una lunga storia marittima che parte da Napoleone e arriva sino alla seconda guerra mondiale, ed entrando nella Costa Azzurra. Il primo centro importante che incontriamo e' la delicata Saint-Tropez, situata nella parte meridionale di un insenatura e quindi unica localita' balneare rivolta a nord. Queste sue caratteristiche l'hanno esclusa dai grandi circuiti dei tour operator e del turismo di massa e l'hanno in qualche modo preservata dalla speculazione edilizia. Celebri le sue spiagge tranquille come la plage de la Bouillabaisse e quelle des Salins, des Canebiers e de la Moutte .
Nata come antico insediamento ligure nel II secolo a.C, Cannes e' tutto l'opposto di Saint-Tropez. Vivace, frizzante, esplosiva, la sede del celebre festival cinematografico (la cui prima edizione risale al 1946) e' riassunta tutta nella Croisette, la mitica passeggiata sul lungomare, sulla quale si trovano i piu' lussuosi negozi ed hotel (tra cui spicca il Carlton in stile Belle Epoque con due torri gemelle) ed il Palazzo del Cinema, frequentata da danarosi villeggianti di tutta Europa. Ma e' una citta' anche tutta da scoprire nei suoi quartieri piu' nascosti e affascinanti, come il Quartier des Anglais, sulla collina di Croix-des-Gardes o quello detto "de la Californie", dove afflui' nel XIX secolo la ricca colonia russa.
Ma Costa Azzurra e' anche Antibes, con il celebre Cap, altra meta esclusiva per vacanze di lusso, da quando negli anni Venti venne "colonizzata" dai turisti americani venuti qui su spinta dello scrittore Scott Fitzgerald che l'aveva eletta a dimora estiva. Nel 1946 vi stabili' il suo studio anche Pablo Picasso, nel Chateau Grimaldi che oggi ospita il Musee Picasso, con esposte 150 opere realizzate durante la sua permanenza. Da non mancare una visita anche al cinquecentesco Fort Carre' e al porto di Antibes e da non perdere, a luglio, il festival jazz a Juan-les-Pins. Infine ecco Nizza, colonia greca e romana e oggi quinta citta' della Francia e uno dei piu' importanti centri turistici della costa mediterranea. Celebre soprattutto per la Promenade des Anglais, passeggiata panoramica di due chilometri affiancata da lussuosi alberghi e nobili palazzi. Citta' vivace e ricca di musei e opere d'arte, tra cui il Musee Matisse nella seicentesca Villa Arena, il Palais Lascaris, il Musee d'Art Contemporain, con opere di Warhol, Tinguely e Niki de Saint-Phalle, e la cattedrale ortodossa si Saint-Nicolas, voluta dalla comunita' russo-ortodossa.
La Costa Azzurra finisce qui, ma la Provenza, anche al suo interno, ha paesaggi degni di una visita e capaci di risvegliare emozioni profonde. Tra questi consigliamo senz'altro una visita alle gole del Verdon, l'unico vero e proprio canyon europeo scavato dal fiume omonimo, talmente impervio che venne esplorato completamente solo nel 1905, e i profumati campi di lavanda nella zona di Grasse, poco sopra Cannes, la capitale dell'industria dei profumi con tanto di Museo dedicato alle inebrianti essenze.
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