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Praga: la città d'oro


Viaggio in una delle più belle e interessanti capitali europee. Vero simbolo di civiltà e di tolleranza, ricca di monumenti artistici e palazzi, è anche una città che ha saputo svegliarsi dal torpore dell'ex regime comunista, offrendo al visitatore una vita notturna movimentata. Ma è anche una città magica e misteriosa, dominata dall'alto dal celebre Castello, che ha ispirato il suo cittadino più famoso, Franz Kafka.



Difficile dire se ad attrarre di più sia la sua aura di mistero, le sue bellezze artistiche che l'hanno fatta definire "La città d'oro" o la sua movimentata vita underground. Certo è che queste caratteristiche le si appiccicano così bene addosso che talvolta si fondono l'un l'altra. Cosa che ha di fatto trasformata Praga, dopo la caduta dei regimi comunisti nel 1989, in una delle più attraenti e gradevoli capitale europee. Una città che è anche un mosaico di culture, quella ceca, l'ebraica e la tedesca, cosa che ne ha fatto uno delle più tolleranti d'Europa, e di stili architettonici, dal gotico, al rinascimentale, al barocco, capaci di offrire al visitatore scenari unici.

Secondo la tradizione Praga sarebbe stata fondata al principio del X secolo dalla principessa Libussa, figlia di Krok, discendente del leggendario eroe nazionale dei boemi, Samo. Il primo nucleo della città (Mala strana-citta piccola) sorse intorno al castello, dimora della principessa, sulla riva sinistra della Moldava. Nel 973 era già sede vescovile e la sua importanza commerciale richiamava mercanti e viaggiatori da tutta Europa. Nel XIV secolo, per opera di Carlo IV, la città venne ingrandita notevolmente, arricchita di nuovi quartieri (Stare Mesto e Nove Mesto) e di un'università tra le più frequentate d'Europa.

La riforma Hussita fece di Praga un centro politico e religioso della massima importanza, ma dopo la battaglia della Montagna Bianca (1620) in cui i boemi ribelli vennero definitivamente sconfitti, decadde sia dal punto di vista politico che da quello economico, e fino alla seconda metà del XVII secolo mantenne il tipico carattere della città di provincia, pur dando un notevole incremento all'edilizia arricchendosi di begli edifici barocchi. Sebbene abitata per il 50 per cento da tedeschi, rimase tuttavia il centro dell'irredentismo boemo fin tanto che non diventò capitale della Cecoslovacchia. Nel periodo tra le due guerre mondiali riaffermò la sua importanza nel campo delle industrie, del commercio, della cultura e in quello politico.

Praga è composta di due zone, quella che si trova sulla riva alla destra della Moldava, composta dalla Stare Mesto, la città vecchia dalle caratteristiche vie fiancheggiate da antiche case che ricordano le atmosfere care a Franz Kafka, lo scrittore che proprio qui nacque nel 1883, e dalla Nove Mesto, la città nuova con la celebre Piazza Venceslao, simbolo dei moti popolari della "primavera di Praga" nel '68, e quella che si trova alla sinistra del fiume, con la Malá Strana e dominata da Hradcany con il castello imperiale. Ricca di torri e campanili, delle molte chiese ma anche dei palazzi e delle case praghesi, Praga viene anche soprannominata "città dalle cento torri". Senza dimenticare i molti personaggi illustri che sono nati e hanno vissuto a Praga, dai compositori Antonin Dvorak (1841-1904) e Bedrich Smetana (1824-1884) al già citato Kafka.

La nostra visita a Praga parte dalla Città Vecchia, dominata dalla Starometské che non è solo il cuore della città ma anche una delle piazze più belle del mondo. Ampia e solare, è circondata da straordinari palazzi barocchi e rinascimentali, dalle tinte pastello. Al centro della piazza si trova il Municipio, costruito nel XIV secolo, sulla cui torre risalta l'Orologio Astronomico, un piccolo capolavoro di meccanica. Allo scoccare di ogni ora ai suoi piedi accorre una folla di turisti, ansiosa di assistere allo spettacolo delle statue mobili dell'Orloj. Ma a dominare l'intera piazza sono le guglie gotiche della chiesa di Santa Maria di Tyn, importante centro spirituale per i seguaci del riformatore religioso John Huss, prima della sconfitta subita dai cattolici nel 1620. Il giro della piazza si chiude infine con la bianca chiesa di San Nicola, sede di concerti di musica classica.

Immancabile, nella Città Vecchia, non rimanere incantati dal fascino del ghetto ebraico di Josefov, tra i più grandi d'Europa, risalente al medioevo. Nel gruppo di interessantissime sinagoghe spicca la Alt-neue Schule, la più antica sinagoga che si sia conservata in Europa, di asciutte forme gotiche risalente al XIII secolo, ma non è da perdere una visita anche al vecchio cimitero erbaico. Fondato nel XV secolo, per più di 300 anni è stato l'unico luogo dove gli ebrei di Praga potevano seppellire i loro morti. La densità di lapidi, tardogotiche, rinascimentali, barocche, l'una quasi contro l'altra, e il silenzio del luogo creano un effetto unico. Qui vicino c'è anche il volto nuovo di Praga, quello che ha provato a disegnare il grande architetto americano Frank O. Gehry. La sua opera, la Casa danzante, detta anche Ginger e Fred, si trova in Jiráskovo námestí ed è un edificio avveniristico, composto da due torri che sembrano vorticare su loro stesse, dedicate ai due famosi danzatori.

Centro vitale della Città Nuova e oggi anche centro direzionale e degli affari della Praga più moderna, è invece la Piazza Venceslao, una vasta area rettangolare sulla riva destra della Moldava dove si trova la Galleria Nazionale, ospitata nel bel palazzo Sternberg. È la principale raccolta artistica della Repubblica Ceca, creata a partire dalla fine del Settecento. Tra le opere esposte quadri di Tiepolo, Canaletto, Gauguin, Rubens, Brueghel e Picasso. Di particolare pregio sono le raccolte di cultura fiamminga e olandese, tedesca, italiana, specie del settecento e soprattutto francese, dall'ottocento al novecento, arricchita da notevoli sculture

Ad unire la Città Vecchia con il bellissimo quartiere di Malá Strana, sin dal 1741, è il Ponte Carlo, che fino al 1741 era l'unico ad attraversare la Moldava. Entrambe le estremità del ponte sono fortificate da torri edè interamente decorato di statue in stile barocco e neo-gotico che creano una suggestiva galleria d'arte all'aperto. Costruito nel 1357 per ordine dell'imperatore Carlo IV, permetteva il passaggio di quattro carrozze affiancate. La bellissima piazza barocca è il cuore di Malá Strana, il più suggestivo quartiere di Praga, in cui strade, vicoli, piazze e piazzette conservano intatto un prezioso patrimonio di case, palazzi, chiese, giardini, soprattutto settecenteschi, cui contribuirono nel tempo anche maestranze italiani di decoratori, stuccatori e architetti. La piazza, con al centro la Colonna della Peste è dominata dalla chiesa di S. Nicola, capolavoro scenografico del barocco praghese.

Conviene visitare, prima di salire al Castello, anche Palazzo Cernín, che sorge sulla Loretánské námestí, una delle più grandi piazze della città; tra i più significativi esempi della architettura civile praghese. Sull'altro lato della piazza è il santuario di Loreta iniziato nel 1721, di notevoli forme barocche. Nei pressi c'è anche il monastero di Strahov, fondato nel 1140, è il maggior complesso di architettura religiosa praghese, di forme barocche, in stupenda posizione dominante sulla città. La chiesa di S. Maria racchiude una vera antologia di pittura barocca boema. Gemma del convento - che ospita anche il Museo nazionale della letteratura - sono le due grandi sale della biblioteca, ornati di stucchi e affreschi.

Ma per tornare a Kafka, bisogna salire da Malá Strana al grande complesso di Hrad, il Castello, con la sua triplice cinta di mura che circondano la collina di Hradany. Fondato alla fine del secolo IX, fu incessantemente ampliato e ristrutturato nei secoli, fino alla definitiva trasformazione settecentesca sotto Maria Teresa, condotta dagli italiani Nicola Pacassi e Anselmo Lurago. Strutture difensive, chiese e cappelle, case e palazzi offrono il più variato panorama stilistico, dal romanico al gotico, dal rinascimento al barocco al rococò, e racchiudono magnifici tesori d'arte. Già dimora dei regnanti boemi, il castello è oggi la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Ceca

Sulla grande piazza del Castello si staglia la Cattedrale di San Vito, simbolo spirituale di tutta la Boemia. Qui venivano incoronati i re, conservati i gioielli della corona e sepolti i santi boemi. Gotica e grandiosa, al suo interno accoglie cappelle ricche di reliquie, opere rinascimentali e statue moderne. L'interno a tre navate è un vero scrigno di opere d'arte, soprattutto nella corona di cappelle del coro, la più importante delle quali, la cappella di S. Venceslao, introduce al segretissimo tesoro reale, comprendente le preziosissime insegne reali di Boemia. Tra gli edifici settecenteschi che cingono la piazza, spicca il complesso del Palazzo Reale, di fondazione romanica, ma con accenni gotici. Ma il tratto più affascinante del Castello è la stretta spina terminale, la parte più antica, con le pittoresche torri legate a romantiche leggende e il celebre Vicolo d'oro, una viuzza di artigiani orafi divenuta nella fantasia popolare il regno dell'alchimia e della magia.

Oltre alle opere artistiche, Praga offre tante altre attrattive ai turisti, una buona cucina, un'ottima birra e sopratutto una vita notturna incredibile. Nella città si trovano innumerevoli locali notturni, pub e birrerie, discoteche, casinò e tantissimi night club, per tutti i gusti. Tra i locali più trendy, nella Città Vecchia, ci sono il Banana Cafe, frequentato da "alternativi" di tutte le età, e il Bunkr, uno dei locali storici di Praga a metà strada tra la casa occupata e la factory. Mentre a Josefov si trova il Roxy, locale cult delle notti praghesi, discoteca dove si ascolta la musica di tendenza e concerti di gruppi d'ogni genere, dalle band ceche più scatenate ai grandi del rock.

©viaggiegitto.it

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