Viaggio nei mille volti di Parigi
La capitale francese sempre in bilico tra splendori del passato e slanci futuristici
I motivi che hanno fatto di Parigi una delle mete preferite del turismo di massa sono cosi' tanti che e' impossibile citarli tutti. La capitale francese rimane uno dei luoghi piu’ affascinanti e ricchi d’arte, cultura e luoghi interessanti. Una citta’ ancora attaccata al suo glorioso passato ma anche proiettata nel futuro.
La nuova Parigi del Centro Pompidou, della Piramide di Vetro, nuova entrata del mitico Louvre, del Museo d'Orsay e del modernissimo quartiere de La Defense ha, infatti, lo stesso fascino della Torre Eiffel, dal capolavoro dell’arte gotica della Cattedrale di Notre-Dame, dell'arco di Trionfo e del mercatino delle pulci. E’ cosi’ che passato, presente e futuro si rincorrono in tutte le vie di questa citta' da due milioni e mezzo di abitanti. Immersa al centro dell'Ile de France - la regione che in 12 mila chilometri quadrati comprende sobborghi e piccole cittadine, tra le quali spicca Versailles, ma anche campi e foreste, con il magnifico palazzo di Fontainebleu - Parigi resta il simbolo di una vacanza romantica lungo la Senna. Ma anche luogo privilegiato di tolleranza e incontro tra razze, usi e costumi di altri popoli (nordafricani, antillani in primis).
E centro culturale tra i piu' importanti d'Europa, grazie all'Universita' della Sorbona. Resiste sempre anche il fascino bohemienne di Parigi, che trova i suoi luoghi vitali nel Quartiere Latino e in Montparnasse. Ma Parigi e' soprattutto la Torre Eiffel, la cattedrale di Notre-Dame e i suoi musei. Disegnata per l'Esposizione universale del 1889, la Torre Eiffel con i suoi 320 metri di altezza scandalizzo' i contemporanei, che la ritenevano eccessiva.
Oggi una visita in uno dei tre livelli di cui e' composta e' immancabile: il primo, raggiungibile anche a piedi, salendo i suoi 360 gradini per ammirare il Cinemax, piccolo museo audio-visivo; il secondo, dopo 700 gradini, contiene l'elegante Ristorante Jules Verne con una vista mozzafiato di tutta la citta'; il terzo livello, a 274 metri di altezza, puo' contenere sino a 800 persone, nelle giornate piu’ limpide permette un panorama davvero esaltante. Notre-Dame e’ assieme alla Torre Eiffel il simbolo storico della citta’. La prima pietra della cattedrale, costruita sul sito di un tempio romano, fu posata nel 1163 ma per il suo completamento ci vollero ben due secoli. Testimone di numerose incoronazioni, sconsacrata durante la Rivoluzione, la chiesa venne restaurata nel XIX secolo con l’aggiunta di guglia e doccioni ed oggi e’ uno dei monumenti piu’ importanti non solo della Francia.
L'arte ha il suo massimo splendore nel Louvre, uno dei piu' importanti musei al mondo. Costruito nel 1190 come fortezza difensiva contro le incursioni vichinghe del re Filippo-Augusto, il Louvre ben difficilmente e' visitabile in una sola giornata. Tre sono comunque le sezioni da non perdere assolutamente: la collezione della pittura europea tra 1400 e 1900, soprattutto con opere di scuola francese (ma solo sino al 1848, le opere successive sono state trasferite al Museo d'Orsay), fiamminga, olandese, tedesca, inglese e italiana (tra cui ovviamente "La Gioconda" di Leonardo da Vinci, vero simbolo del museo e sempre circondata da una marea di persone); la sezione dedicata alle antichita' orientali, egizie, greche, etrusche e romane, con "La Vittoria di Samotracia" e "La Venere di Milo"; la sezione degli objets d'art, 8 mila oggetti d'arte provenienti da molti paesi e da epoche diverse tra gioielli, mobili, orologi, meridiane, argenti, ceramiche, avori, smalti, tappeti, strumenti scientifici e armature. Se l'arte antica ha il suo regno nel Louvre quella moderna invece sta tutta tra il Centro Pompidou e il Museo d'Orsay.
Realizzato nel 1977 dagli architetti Richard Rogers, Renzo Piano e Gianfranco Franchini come un edificio aperto (con tubi, scale, travi e condutture a vista), il Centro Pompidou, a due passi dalla zona commerciale de Les Halles, contiene 30 mila opere di tutti i piu' importanti maestri contemporanei, da Matisse a Picasso, da Miro' a Pollock, con importanti sezioni dedicate al Fauvisme, al Cubismo e al Surrealismo. All'estero del centro, nella piazza sul lato della rue Rambuteau, e' possibile visitare l'Atelier Brancusi, il laboratorio dell’artista rumeno scomparso nel 1957 con 200 sculture e 1600 fotografie.
Derivato da un ex stazione ferroviaria, che nel 1970 era sull’orlo dell’abbattimento, il Museo d'Orsay e' stato aperto nel 1986 grazie all'opera di restauro e ricostruzione dell'architetto Gae Aulenti. Al suo interno si possono ammirare opere tra il 1848 ed il 1914 di artisti come Couture, Delacroix, Degas, Manet, Rodin, Renoir, Seurat e Toulose-Lautrec, provenienti dal Louvre e dall'ex collezione di Jeu de Paume,.
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