Norvegia: nel regno dei fiordi
Viaggio da Oslo a Bergen, lungo la costa meridionale del paese dei vichinghi, ricca di città dal volto antico e di paesaggi splendidi immersi in una natura fiabesca.
Nella terra dei vichinghi e dei fiordi. Dove la natura sa offrire spettacoli unici e maestosi. Il viaggio di questa settimana ci porta a conoscere la parte meridionale della Norvegia, la terra del nord, partendo dalla sua capitale moderna, Oslo, e raggiungendo quella antica, Bergen. Tra cittadine che hanno ancora il sapore di una volta, villaggi di pescatori e splendidi parchi naturali. Un itinerario dove arte, storia e natura si intrecciano offrendo uno spettacolo che ha pochi paragoni al mondo.
Popolo di cacciatori, i norvegesi entrano nella storia con il nome di vichinghi a partire dall'VIII secolo, quando il processo di unificazione sotto un'unica corona, che terminerà nel 1060, diede loro la forza di compiere scorrerie lungo le coste europee. Furono i secoli in cui si diffuse il cristianesimo, soppiantando le religioni politeiste. Nel XIII secolo Oslo divenne capitale del regno e si sviluppò rapidamente, ma nel 1350 la sua popolazione fu ridotta dalla peste a non più di tremila anime. Alcuni matrimoni tra reali portarono la Norvegia sotto il controllo danese fino al 1814, quando il vento delle guerre napoleoniche arrivò fin qui: sconfitti i francesi a Lipsia, l'alleata Danimarca concesse l'indipendenza alla Norvegia, su pressione della Svezia che sperava di attirarla sotto al proprio dominio. Una rivolta popolare portò invece, il 17 maggio 1814, a proclamare un regno costituzionale. La Svezia reagì con la forza e l'indipendenza venne solo nel 1905, con un referendum che la liberò per sempre dal controllo svedese.
Da Capo Nord fino alle coste meridionali dello Skagerrak, la Norvegia è praticamente una striscia montuosa lunga circa 2500 chilometri, con una costa sorprendentemente frastagliata ricca di profondi fiordi e fronteggiata da migliaia di isole rocciose, molto più lunga di quanto si riesca a immaginare (con l'inclusione di tutti i fiordi e le insenature, è stimata in oltre 35.000 chilometri). Le condizioni climatiche sono essenzialmente di tipo marittimo, con temperature superiori a quelle che sarebbero giustificate dalla latitudine in corrispondenza della costa, beneficiata dalla Corrente del Golfo. La complessità del panorama geografico e climatico fa sì che sia comunque abbastanza difficile individuare il periodo ideale per un viaggio in Norvegia, poiché ogni stagione presenta caratteristiche interessanti dal punto di vista turistico.
Oslo, la capitale della Norvegia e punto di partenza del nostro itinerario, è una città capace di sorprendere anche il turista più smaliziato. Si trova in fondo all'Oslofjorden, lungo ben 100 chilometri, e nei suoi circa 454 chilometri quadrati di territorio, che comprendono una quarantina di isole e quattro baie, abitano solo 483 mila abitanti. Fondata, secondo la tradizione, nel 1048 come centro di scambi commerciali, Oslo divenne nel 1299 capitale del regno sotto Håkon V che ne fece un baluardo militare, ordinando la costruzione della fortezza di Akershus. La successiva conquista della Norvegia da parte dei danesi investì anche la città. Distrutta da un incendio nel 1624, Oslo verrà ricostruita a ridosso della cittadella fortificata di Akershus, ma in segno di sudditanza politica muterà nome diventando Christiania - in onore di re Kristian IV di Danimarca - nome che le resterà sino al 1925.
L'attuale struttura urbana di Oslo è in gran parte quella voluta da Karl Johann Bernadotte, ex generale di Napoleone, nominato re di Svezia, e che divenne anche re di Norvegia dopo il Trattato di Kiel del 1814. La parte centrale di Oslo, intorno alla baia di Pipervika, a due passi dalla stazione ferroviaria, era una volta il porto commerciale della città ma oggi è diventata una zona affollata di negozi e locali che ne fanno l'area più vivace e popolata. Integrata nel centro della città sotto l'aspetto urbanistico, ma isolata dal punto di vista dell'atmosfera che riesce a offrire, è l'area in cui si trovano la fortezza e il castello di Akershus, eretti nel 1299 ma frutto di una ricostruzione seicentesca. al suo interno sono allestiti due musei dedicati alla storia militare della Norvegia e alla Resistenza nella seconda guerra mondiale.
Subito dietro il lungomare si trova il Municipio (Rådhuset), uno dei palazzi più conosciuti della città, la cui costruzione iniziò nel 1933 e che contiene splendide decorazioni interne. Percorrendo la via principale del centro, il Karl Johans Gata, fatta di piccole vie ricche di locali che si riempiono di folla la notte, si incontra subito la Cattedrale (Domkirken), costruita nel 1697 ma riammodernata più volte. Poco più avanti, il palazzo del Parlamento (Stortinget) di fine Ottocento e il Teatro Nazionale, costruito nel 1899 in stile rococò, fiancheggiato da due statue dedicate a Henrik Ibsen e Bjørnstjerne Bjørnson. A due passi dal teatro si trova l'Università, costruita nel 1851, nel cui interno si può visitare l'Aula Magna, con affreschi di Edvard Munch, dove ogni anno si svolge la consegna del premio Nobel per la Pace. Per conoscere meglio il più importante artista norvegese, conviene visitare il Munchmuseet, che contiene tutte le opere lasciate per suo stesso volere, dopo la sua morte avvenuta nel 1944, alla città di Oslo, tra cui il celebre "Il grido", che fu oggetto di un clamoroso furto a matrice ambientalista qualche anno fa.
All'estremità ovest del Karl Johans Gata si trova lo Slott Parken, gigantesco giardino entro cui fu costruito il Palazzo Reale (Slottet), terminato nel 1848 (chiuso al pubblico). Unita alla terraferma da una striscia sottile di terreno e quasi circondata del tutto dal mare, la penisola di Bygdøy è una delle parti più interessanti di Oslo, con alcuni dei musei più affascinanti e caratterizzanti, fra cui il Museo delle Navi vichinghe, il Museo del Kon-Tiki, il Museo del Folklore, tutti accomunati dall'ispirazione al profondo rapporto che lega i Norvegesi al mare. Tra Bygdøy e il quartiere collinoso di Holmenkollen (dove c'è il più antico trampolino per il salto con gli sci, costruito nel 1892 e utilizzato per le Olimpiadi del 1952), si trova il Frognerpark, grande e frequentatissimo polmone verde di Oslo che contiene un'impressionante collezione di sculture in pietra e bronzo realizzate da Gustav Vigeland. L'artista norvegese iniziò a lavorare a questo gigantesco e complesso progetto nel 1924, e nel 1943, anno della sua morte, vi stava ancora dedicando molto del suo tempo.
Da Oslo il nostro itinerario prosegue verso ovest, lungo la costa, attraversando il meraviglioso territorio dei fiordi che, insinuandosi tra le montagne, offrono uno spettacolo unico al mondo, sospeso tra terra e mare. Prima tappa è Drammen, distesa sulla foce del fiume Drammenselva e importante capolinea per i trasporti sull'acqua in epoca medievale. È un centro industriale, ma si riconosce ancora oggi la divisione tra il centro storico, un tempo corrispondente alla cittadina di Strømsø, con vecchie case in legno, una chiesa del XVII e un palazzo del XVIII secolo, e la parte più nuova, in origine corrispondente alla cittadina di Bragernes, sulla riva sinistra del fiume. All'interno di Bragernes vale la pena dedicare qualche minuto alla Spiralen, una strada scavata nella montagna che sale al belvedere di Spiraltoppen attraverso sei circonferenze concentriche.
Subito dopo c'è Kongsberg, cittadina posta tra le colline che oggi vive soprattutto del turismo legato agli sport invernali dove si trova la più grande chiesa in stile barocco della Norvegia. A nord di Notodden ha inizio la valle dell'Heddal, che conserva una tra le più belle costruzioni sacre di Scandinavia. Nel paese omonimo si trova la maggiore delle ventotto stavkirken rimaste in Norvegia, le chiese costruite completamente in legno. La stavkirke di Heddal è del XII secolo e riprende la struttura di una basilica, sorretta da dodici grandi colonne e da sei colonne più piccole. Notodden, assieme a Dalen, che si raggiunge dopo aver passato 18 chiuse, e più sud a Skien, formano i vertici a "Y" del canale di Telemark, una delle zone più affascinanti della Norvegia meridionale, unico corso d'acqua europeo insignito del premio di Europa Nostra per la preservazione dell'ambiente.
Da Skien si raggiunge Sandefjord, di nuovo sulla costa, che dalla fine della prima guerra mondiale agli anni Cinquanta fu il principale porto per la pesca delle balene. Da qui, lungo la costa, si arriva ad Arendal, chiamata la "Venezia del Nord" essendo stata costruita su sette isolotti di un arcipelago di 156. La zona più affascinante è il quartiere di Tyholmen dove le case tutte costruite in legno come vuole la tradizione hanno mantenuto inalterata l'atmosfera della città. Il Rådhaus, cioè il municipio, è per grandezza il secondo edificio in legno della Norvegia. Posta non lontano dal punto più meridionale del paese è Kristiansand, fondata nel 1641 da re Kristian IV, che i norvegesi considerano un po' come la città delle vacanze per eccellenza. E' la zona con più ore di sole durante l'anno e con l'acqua più temperata e che vanta tradizioni diverse dal resto del paese, come le tipiche case in legno dipinto di bianco.
Pochi chilometri ad est si trova Farsund, villaggio anticamente rifugio dei pirati molto pittoresco. Quindi, risalendo la costa verso nord, ecco Stavanger, capoluogo del distretto di Rogaland, a partire dal quale nell'anno 827 il re vichingo Harald Hårfager (il Biondo) realizzò l'unità del Regno, che si trova all'imbocco del labirintico fiordo di Ryfylke, che penetra in profondità nel territorio della costa sud-occidentale. Capitale della pesca alle sardine è una delle più antiche città della Norvegia, ed oggi il quarto centro per dimensioni e ricchezza prodotta grazie alle attività legate all'industria petrolifera. Da vedere la città vecchia, costituita da edifici in legno del XVII e XVIII secolo, la Domkirken romanica dedicata a S. Svithun e costruita a partire dal 1125 e il museo marittimo allestito all'interno dei seicenteschi magazzini di stoccaggio.
A est di Stavanger si può osservare una delle attrattive naturali più famose della Norvegia, il Prekestolen, o "pulpito", che è un impressionante sperone di roccia che sale dal Lysefjord fino a raggiungere i 600 metri sopra il livello del mare da cui si goda una spettacolare e magnifica vista sul fiordo. A nord, nella fiabesca regione dell'Hordaland chiusa tra montagne coperte da ghiacciai e il mare, si trova l'Hardangefjord, uno dei più bei fiordi norvegesi profondo 120 chilometri. Dove l'Hardangefjord finisce, partono verso nord l'Eidfjord, caratterizzato da vertiginose cascate, e verso est il Sørfjord, ad est del quale ci sono i 3422 chilometri quadrati del Nasjonalpark Hardangervidda, uno dei 17 parchi nazionali norvegesi e il più grande parco naturale europeo.
Tornando sulla costa il nostro viaggio si conclude a Bergen, prima capitale della Norvegia e oggi seconda città per dimensioni, fondata nel 1070. Circondata da alte montagne, è attraversata da vie che dal centro si irradiano verso il porto e rivelano stili architettonici differenti, dai medievali ai moderno. Bergen vanta una vita culturale ricca e dinamica, una famosa università e una ventina di musei di una certa importanza. Noto in tutto il mondo è il Festival Internazionale della Musica che qui si svolge ogni anno tra maggio e giugno e che attira orchestre e corpi di ballo provenienti da ogni dove. La principale attrattiva di Bergen è rappresentata da Bryggen, il quartiere che fu un tempo la zona residenziale dei commercianti provenienti dalla Germania settentrionale e dove si respira ancora l'atmosfera dell'antico porto. Alle spalle del Bryggen si trova la Mariakirken, chiesa in stile romanico di matrice normanna risalente all'inizio del XII secolo.
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